Mese: Maggio 2017

La responsabilità sanitaria dopo l’approvazione della Legge Gelli, n.24/2017

Il quadro normativo sulla responsabilità degli esercenti le professioni sanitarie e della struttura sanitaria alla luce delle modifiche apportate dalla legge Gelli-Bianco pubblicata in Gazzetta Ufficiale 17 marzo 2017 recante “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilita’ professionale degli esercenti le professioni sanitarie”.

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Stabilizzazione precari: a Ferrara grande risultato per i precari storici della scuola.

A cinque anni dal deposito del ricorso promosso dal nostro Studio nell’interesse di docenti e personale ATA per la loro reiterata assunzione a termine da parte di scuole del territorio ferrarese, arrivano i primi risultati positivi.

I giudizi, introdotti nel 2012, riguardano in particolare 13 lavoratrici e lavoratori che hanno prestato servizio su posti vacanti e disponibili spesso per diversi anni, ben oltre i 36 mesi previsti dalla legge, con una serie contratti a tempo determinato spesso l’uno di seguito all’altro.

Con tre distinte sentenze la Giudice del lavoro di Ferrara, dott.ssa Alessandra De Curtis, ha riconosciuto in capo ai ricorrenti il diritto alla progressione stipendiale ed al trattamento contributivo e previdenziale in misura corrispondente a quella spettante ai docenti di ruolo, per il periodo di efficacia dei contratti di lavoro a tempo determinato e fino alla conferma in ruolo.

Consideriamo tale riconoscimento come un grande successo in quanto comporta, tra l’altro, il conseguente diritto dei ricorrenti al pagamento delle differenze retributive maturate nel periodo di efficacia dei contratti a tempo determinato e fino alla conferma in ruolo.

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Nuovi criteri per assegno divorzile: non più “tenore di vita matrimoniale” ma solo “autosufficienza”.

La Corte di Cassazione, con  la sentenza 11504/2017 depositata ieri, compie uno storico cambio di rotta in tema di criteri per la determinazione dell’assegno divorzile, spingendosi fino a delineare un concetto nuovo -quanto meno sotto il profilo giurisprudenziale- di unione matrimoniale destinato a far discutere.

L’orientamento giurisprudenziale pienamente consolidato e ritenuto “non più attuale” dalla Corte collegava infatti la misura dell’assegno di divorzio al parametro del ‘tenore di vita matrimoniale’; il nuovo orientamento, invece, sottolineando la natura ‘assistenziale’ dell’assegno, indica quale parametro di spettanza l’indipendenza o autosufficienza economica dell’ex coniuge che lo richiede.

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